Veneto: accordo tra Regione e Università di Baltimora per mappare bisogni di salute
venerdì, aprile 13th, 2012Il Veneto è la prima Regione d’Italia che si doterà di una minuziosa mappatura dei bisogni di salute espressi dal territorio. Lo farà realizzando un progetto, denominato “ACG” (Adjusted Clinical Groups), approntato dall’Università Johns Hopkins di Baltimora (Usa) che, in via sperimentale, partirà a brevissimo nelle Ulss 20 di Verona e 16 di Padova. Il relativo accordo è stato siglato oggi a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, dal segretario regionale per la sanità ed il sociale Domenico Mantoan e dall’executive director del progetto ACG International dell’Università americana, Karen Kinder. Erano presenti, tra gli altri, i direttori generali delle Ulss interessate, Giusy Bonavina e Adriano Cestrone e numerosi dirigenti di altre Ullss.
L’assessore regionale alla sanità, impossibilitato a partecipare per un improvviso impedimento, ha inviato ai protagonisti “un caloroso saluto ed i più vivi complimenti per un’iniziativa che sarà preziosa per conoscere al meglio i bisogni di salute dei nostri territori e per tarare di conseguenza organizzazione territoriale e dotazioni finanziarie”. “Il progetto – ha aggiunto – vuole guardare al futuro della sanita’ e per questo si rivolge principalmente al territorio, luogo privilegiato di cura rispetto all’ospedale come indicato anche dal nuovo Piano Socio-Sanitario 2012-2016 in corso di approvazione da parte del Consiglio Regionale. Su indicazione precisa anche del Piano, metteremo a punto un sistema di rilevazione epidemiologica delle malattie delle persone, non utilizzando l’ospedale come epicentro del sistema ma partendo dalla popolazione che sperimenta ormai la maggior parte dei propri percorsi di cura fuori dall’ospedale”.
Particolare soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche da Mantoan, che ha sottolineato come “il sistema ACG venga utilizzato, per la prima volta in Italia, proprio nella Regione Veneto, confermando come il nostro Servizio Sanitario Regionale sia caratterizzato da grande attenzione all’innovazione, alla qualita’ ed alla ricerca di metodi equi e sostenibili per garantire la miglior assistenza ai suoi cittadini”.
Il sistema ACG, utilizzando tutti i flussi di dati gia’ esistenti all’interno delle ULSS censirà la distribuzione delle patologie nel territorio con l’obiettivo primario di migliorare la salute dei cittadini calibrando interventi e risorse commisurate ai reali bisogni della popolazione. E quando ci si muove nel territorio, a differenza dell’ospedale, lo strumento per orientarsi e’ la mappa. ACG è proprio un sistema di mappatura del territorio che riconosce la maggiore o minore concentrazione di malattie nei diversi luoghi geografici. E, come nelle mappe ci sono zone sicure e zone calde perche’ piu’ rischiose, cosi’ ogni gruppo di assistiti, misurato nella sua esperienza totale di malattie, singole o multiple, potra’ essere meglio rappresentato e meglio assistito dal servizio sanitario, perche’ meglio conosciuto nei suoi bisogni di salute o rischi di malattia. Il sistema ACG, inoltre, una volta identificati e mappati i gruppi di soggetti con bisogni assistenziali piu’ complessi, offre anche l’opportunita’ di inserire questi soggetti in programmi professionali di “case management” come il “Guided Care”, che a valle di un adeguato percorso formativo, propone modelli assistenziali innovativi per il territorio che vedono protagonisti ed integrati il Medico di Medicina Generale, l’ infermiere territoriale che fa base nell’ambulatorio del medico e la famiglia dell’assistito.
L’esperienza della Scuola di Sanita’ pubblica della Johns Hopkins, ed in particolare quella dell’equipe di ACG e’ maturata in piu’ di 35 anni di attivita’ con medici, infermieri e sistemi sanitari di tutto il mondo. ACG e’ utilizzato in 18 paesi del mondo e da numerosi paesi europei tra cui la Svezia, la Spagna e la Germania. Parte dal principio base che sono le malattie e la loro distribuzione a costituire i determinanti principali dei bisogni della popolazione, bisogni che e’ molto utile monitorare alla stessa stregua e con la stessa attenzione con cui si monitorano , ad esempio , i tempi di attesa.






