Telemedicina, Progetto Spes. A Ferrara lo studio pilota rivolto a pazienti affetti da insufficienza respiratoria cronica

Ha sviluppato una piattaforma di telemedicina e telecompagnia in 4 città: Ferrara (Italia), Vienna (Austria), Brno (Rep. Ceca) e Košice (Slovacchia), focalizzando la propria attenzione su differenti problematiche: rispettivamente malattie respiratorie, demenza, handicap ed esclusione sociale. Stiamo parlando del progetto Spes “Support Patients through E-service Solutions” avviato il 1° aprile del 2011 e finanziato nell’ambito del programma di cooperazione transnazionale Central Europe.

Il programma si propone di realizzare la cooperazione tra partner internazionali in vari settori, tra i quali la telemedicina e di utilizzare e diffondere esperienze già sviluppate in Europa per promuovere lo sviluppo di approcci comuni al fine di condividere i diversi problemi legati, nel caso specifico, alla salute.

Lo studio pilota di Ferrara si rivolge a pazienti affetti da insufficienza respiratoria cronica, e quindi sottoposti a terapie a lungo termine quali ossigenoterapia e ventilazione meccanica non invasiva. L’obiettivo principale è quello di fornire, ai pazienti individuati un sistema in grado di monitorare a distanza il loro stato di salute attraverso un pulsiossimetro ed altri dispositivi medici non invasivi. La metodologia implementata è di tipo osservazionale. Il monitoraggio attraverso la telemedicina avrà durata complessiva di 16 mesi e coinvolgerà 40 pazienti, già seguiti da pneumologi dell’Ausl di Ferrara con controlli periodici ed in carico presso il Distretto Centro Nord, nell’area del Copparese.

Lo studio prevede l’installazione, presso le abitazioni private dei soggetti individuati di computer di tipo Tablet touchscreen, pulso-ossimetro con connessione di tipo Bluetooth per rilevare il livello di saturazione di ossigeno nel sangue e connessione internet ADSL. Il paziente potrà dialogare con il sistema grazie a un software preinstallato nel tablet, capace, attraverso segnalazioni visive ed acustiche, di sollecitare una serie di operazioni quali: rilevare la saturazione di ossigeno nel sangue, rispondere a quesiti che consentano la valutazione dei segni e dei sintomi, rispondere a questionari che valutino l’impatto delle nuove tecnologie sull’indipendenza funzionale, benessere e qualità della vita percepita. Il software, inoltre, fungerà da utile promemoria relativamente alle visite ambulatoriali previste ed altre eventuali attività pianificate dall’ambultatorio pneumologico. Il personale clinico potrà accedere ai dati sanitari dei pazienti ai fini del monitoraggio e, a seconda delle proprie competenze, tramite interfaccia web, arricchirne con proprie considerazioni la cartella clinica.

Al progetto è dedicato il Workshop “Telemedicina al Servizio del Paziente Affetto da Insufficienza Respiratoria”, che presenterà lo studio pilota di Ferrara, in particolare l’esperienza nel territorio dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi: sabato 22 settembre, dalle ore 9 alle 13, alla Sala Torre Estense  del Comune di Copparo in via Roma 20 b.

(fonte Panorama della Sanità)

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