News
Ministero: 9,4% abusa di alcol, fra i giovani si diffonde il binge drinking
3/3/2010
Presentato un Ddl che riconosce l'obesità come malattia
3/3/2010
Si al Sistema federato in Sanità, ma nel rispetto delle specificità regionali
23/2/2010
Il Tavolo di Sanità Elettronica e l’attuazione del piano eGov 2012
22/2/2010
La digitalizzazione dei referti clinici
20/2/2010
Appalti pubblici: qualità, tempi, salute, e sicurezza sul lavoro
19/2/2010
Verso la prescrizione digitale
18/2/2010
Comune di Milano lancia il menù della salute
12/2/2010
Trapianti: si del Parlamento ad indicazione obbligatoria su Carta Identità
11/2/2010
Fazio: «Costi standard delle regioni in base alle best practise»
9/2/2010
Agenda
Editoriale
Editoriale Il Welfare dell’Italia anno IV n. 20 - dicembre 2009
31/12/2009
Il Servizio sanitario italiano è certamente tra i migliori al mondo. In tutte le graduatorie internazionali si posiziona tra i più vantaggiosi in termini di tutela della salute della popolazione e qualità complessiva delle prestazioni. Ciò nonostante, esso presenta alcuni seri elementi di criticità come l’inappropriatezza di alcune prestazioni, l’organizzazione ancora prevalentemente burocratica della medicina di base e la carenza di servizi di assistenza domiciliare integrata. Molto altro si potrebbe aggiungere come le lunghe liste di attesa o l’ingiustificato livello di spesa farmaceutica per abitante in alcune Regioni. Inoltre c’è da fare una riflessione su quelle che possono essere definite le tendenze di lungo periodo della spesa sanitaria, ovvero l’invecchiamento della popolazione, il progresso della medicina e le evoluzioni socioeconomiche.





